L’iscrizione, posta nel 1928 sulla parete d’ingresso di Villa Murat suggella l’evento che ha reso storica la dimora di Gioacchino Murat a Massa Lubrense:
DA QUESTA CASA
GIOACCHINO MURAT
NELL’OTTOBRE DEL MDCCCVIII
SEGUIVA E INVIGILAVA
LA GESTA ARDIMENTOSA
DI SOLDATI FRANCESI E NAPOLETANI
CHE STRAPPARONO CAPRI AL NEMICO
E QUI DETTAVA I PATTI DELLA RESA
ILLUSTRANDO CON QUELLA VITTORIA
LA SUA ASCESA AL TRONO DI NAPOLI.
MASSA LUBRENSE
DALLA CHIOSTRA DEI SUOI COLLI
TESTIMONE DELL’EVENTO
PONE QUESTO RICORDO
MCMXXVIII
Gioacchino Murat, cognato di Napoleone Bonaparte, nel 1808 venne nominato re di Napoli e decise di affrontare per prima una questione dolente per il Regno: la riconquista di Capri, diventata una pericolosa avanguardia inglese nel golfo di Napoli. Fu un’impresa che gli diede gran prestigio internazionale, accresciuto dal fatto che i tentativi del precedente sovrano, Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone, erano andati falliti. Così a partire dal 4 ottobre di quell’anno le truppe franco-napoletane del generale Lamarque, guidate da Re Murat, si scontrarono con le truppe inglesi comandate dal colonnello Hudson Lowe. Il re assisteva alle operazioni da Punta Campanella quando, il 12 ottobre, decise di cambiare angolo visuale da cui dirigere le operazioni di guerra. Arrivato al borgo dell’Annunziata di Massa Lubrebse ritenne idonea al suo scopo Villa Rossi. Il proprietario Andrea Rossi, che era a Napoli, fu subito avvertito della regale richiesta dal custode, tal Cerulli, e accettò di accogliere il Re.
Così villa Murat, ospitò pensieri, azioni, ordini e determinazioni del re di Napoli, soprattutto i suoi sguardi rivolti, con il cannocchiale, sempre verso l’isola azzurra fino alla definitiva vittoria che avvenne nel 17 ottobre, giorno della resa del Colonnello Lowe, firmata proprio nella stanza centrale della dimora.
La presa di Capri fu un'ardita e ardua impresa, innovatrice anche nella tecnica con cui venne eseguita. E il suo successo ebbe risonanza in tutto il mondo, tanto da essere istoriata sull'Arco di Trionfo di Parigi come una delle più importanti vittorie napoleoniche.
Per immortalare l’evento il Primo Ministro del Regno di Gioacchino Murat, su ordine del Re, indisse un concorso: a vincere fu la tela di Odoardo Fischetti, intitolata Murat assiste alla presa di Capri da Massalubrense, e oggi conservata a Napoli nel museo di San Martino. Villa Murat, orgoglio di tutti i massesi, entra con la sua inconfondibile facciata, anche nell’iconografia storica di una delle pagine più interessanti della storia di Massa Lubrense e di Capri. In onore della vittoria Gioacchino Murat fece coniare anche una medaglia ricordo.
A distanza di 200 anni il comune di Massa Lubrense ha celebrato l’evento con una rievocazione di particolare valore: dopo un concerto di musica classica, tenuto dalla discendente del re Gioacchino, Caroline Haffner Murat nell'ex cattedrale di Massa Lubrense, alla presenza della stessa ha posto una II targa commemorativa sulla facciata esterna della villa, per rinnovare il legame tra i due popoli.
La serata si è conclusa nella splendida cornice di Villa Murat - La Dimora su Capri con una degustazione di piatti tipici locali, offerta dall'imprenditore massese Esposito Raffaele, attuale gestore della Villa.