DA PIZZO CALABRO E DA ROMA A MASSA LUBRENSE E AD ANACAPRI SOCI DELLE ASSOCIAZIONI “GIOACCHINO MURAT ONLUS” E “SOUVENIR NAPOLEONIEN” PER VISITARE I LUOGHI DELLA BATTAGLIA PER LA PRESA DI CAPRI DEL 1808.
Massa Lubrense - Gennaro Pappalardo - In arrivo oggi (sab.29 mag.) da Pizzo Calabro e da Roma dirigenti, studiosi e soci delle associazioni culturali “Gioacchino Murat onlus” e “Souvenir Napoleonien” per rivivere i momenti e visitare i luoghi della battaglia vittoriosamente condotta da Gioacchino Murat tra Massa Lubrense ed Anacapri per sottrarre l’isola di Capri ai borboni ed agli inglesi e riportarla nel regno di Napoli.
L’eco della presa di Capri nell’autunno del 1808 da parte di Gioacchino Murat, appena nominato re di Napoli da parte del cognato Napoleone Bonaparte, non si è affatto esaurita nelle celebrazioni del bicentenario tenute a Massa Lubrense ed Anacapri nell’ottobre di due anni fa, ma continua ad attirare studiosi e turisti desiderosi di conoscere da vicino le “locations” dell’estrema punta della penisola sorrentina e dell’isola azzurra che insieme ad un migliaio di soldati napoletani arruolati tra i francesi contribuirono all’unica vittoria navale della marina francese contro quella inglese: la presa di Capri. Impresa che, oltre ad essere ricordata con lapidi, stele e quadri a Napoli, Massa Lubrense ed Anacapri, venne suggellata da Napoleone sotto l’Arco di Trionfo di Parigi con una memorabile epigrafe marmorea come una tra le più importanti vittorie dell’esercito francese.
Oggi nell’ex villa Rossi sulla collina dell’Annunziata della nobile famiglia dei marchesi Sersale, sapientemente restaurata da Raffaele Esposito per ridarle l’antico splendore e ribattezzata “Villa Murat, la dimora su Capri”, che ospitò Gioacchino Murat dal 4 al 17 ottobre 1808 per dirigere la battaglia e ricevere la resa degli inglesi da parte del colonnello Hudson Lowe, che sarà poi il carceriere di Napoleone nell’isola di Sant’Elena nell’oceano Atlantico, il presidente Giuseppe Pagnotta ed i soci della “Murat onlus” di Pizzo Calabro, dove il cognato di Napoleone fu fucilato dai borbonici il 13 ottobre 1815, incontreranno Giampaolo Buontempo del “Centro romano di studi napoleonici” e Massimo Carducci con una delegazione di amici romani e francesi del “Souvenir Napoleonien”, la più grande associazione napoleonica d’Europa. I tre sodalizi si propongono di far conoscere le istituzioni, i luoghi, gli eventi ed i personaggi che hanno preso parte alla storia della Rivoluzione francese, del primo e secondo impero francese e della famiglia imperiale dei Bonaparte. Prima della visita alle stanze ed al parco della storica villa che accolsero Murat ed i suoi più stretti collaboratori militari gli ospiti saranno ricevuti dall’assessore alla cultura ed al turismo Donato Iaccarino, che porgerà loro il saluto del sindaco Leone Gargiulo, da Raffaele Esposito e Stefano Ruocco, presidente della sezione lubrense dell’Archeoclub d’Italia.
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